cremazione
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L' Associazione Cremazione Napoletana è stata fondata nel 2005 come ente senza fine di lucro da Salvatore, Gennaro e Vincenzo Tammaro. Il suo scopo fondamentale è quello di agevolare la cremazione delle salme dei suoi associati ma, allo stesso tempo, persegue tutta una serie di scopi conseguenti ma non meno importanti: favorire le ricerche di mezzi tecnici per rendere sempre più innocui i resti mortali; contribuire, anche economicamente, a ricerche scientifiche per la salvaguardia dell'ambiente; far conoscere il rito della cremazione; coinvolgere per questi scopi enti e istituzioni pubbliche.

Rito di antichissima tradizione, la cremazione oggi è anche una pratica di concezione moderna o come un'efficace soluzione ai problemi territoriali, igienici e urbanistici.

Ogni giorno un numero sempre maggiore di persone sceglie, nel pieno rispetto dei sentimenti religiosi, questa pratica considerandola una scelta razionale, ecologica, che rispetta la vita, non sottrae spazio o risorse ai vivi e non inquina la terra, l'aria e l'acqua.  Rispetto all'inumazione, la cremazione evita infatti la possibilità dell'inquinamento delle acque che per effetto dell'interramento possono venire alterate fino alla sorgente, ragione per la quale molti igienisti ritengono i cimiteri pericolosi.

Un rito universale e uguale per tutti che, evitando ai corpi lo squallore del disfacimento appare non come negazione ma come affermazione della sacralità della persona umana.

Già dal 1965, ma definitivamente dal 1983, la Chiesa Cattolica ha eliminato ogni ostacolo di carattere religioso alla cremazione.

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